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The train has whistled

Salvatore Matteo Testai

University / School

Istituto Modartech

The train has whistled è il racconto di una terra abbandonata, la Calabria, vista come un luogo arido e sofferente.
Il viaggio è il caratterizzante dell’intera sequenza narrativa della collezione. È infatti su quel treno, il mezzo dell’addio, dove avviene l’opacizzarsi dei paesaggi e la successiva esalazione dei ricordi dei tempi passati, nobili e miseri, delle tradizioni e degli usi e dei costumi di un tempo. L’analisi segue i contrasti delle reminiscenze dell’individuo in partenza, che “svegliato dal fischio del treno”, si ferma a riflettere e ricordare i motivi dell’abbandono e quelli che ancora lo tengono ancorato all’unico posto che può chiamare casa.
Le influenze del passato vengono tradotte in colori scuri, tessuti lanieri dall’aspetto grezzo e antico e in lavorazioni manuali dall’aspetto, però, contemporaneo come le manipolazioni del pizzo.

The train has whistled is the story of an abandoned land, Calabria, seen as an arid and suffering place.
The journey is the main character of the entire narrative sequence of the collection. It is in fact on that train, the means of farewell, where the fading of the landscapes takes place and the subsequent exhalation of memories of past times, noble and miserable, of traditions and customs and traditions of the past. The analysis follows the contrasts of the reminiscences of the individual leaving, who “awakened by the whistle of the train”, stops to reflect and remember the reasons for abandonment and those that still keep him anchored to the only place he can call home.
The influences of the past are translated into dark colors, woolen fabrics with a rough and antique look and manual processes with a contemporary look such as the manipulations of lace.