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Selected works

Rebecca Bertolasi

University / School

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

Unheimlich
Non nasce solo come collezione ma come la trascrizione di un!esperienza psicologica. E!”il luogo sicuro dove un pubblico di qualsiasi età può trovare una sua dimensione tramite un!esperienza tattile.La collezione coniuga infatti capi over a tessuti grezzi e ruvidi in un!estetica di delicata protezione del corpo. I colori polverosi e dimessi riportano inoltre a una dimensione ovattata, silenziosa, e a nebbiosi paesi sulle rive di un fiume che scorre troppo placido nelle cui case sono state riscoperte doti composte da lenzuola di canapa a telaio, il cuore tessile della collezione. Unheimlich è il luogo dove il disagio interiore prende forma a partire da quanto è più difficile spiegare ma che si riesce a sentire invece così intensamente. E!”dove il mondo dentro di noi più oscuro ma troppo famigliare scivola all!esterno.Macchie e materiali morbidi tipici di un!infanzia che vive solo nei ricordi si mescolano così a tessuti grezzi, forti e resistenti con un passato alle spalle, in una danza sinergica dove ogni elemento trae forza dall!altro. Un passato che però viene lacerato, strappato e macchiato in una danza vorticosa che non lascia scampo.

Coraline (sustainable fashion capsule)
Che cosa rimane quando non ci sono più colori? Quando la prospettiva si azzerra e la propria adolescenza viene fagocitata velocemente da un mostro tanto subdolo quanto tristemente conosciuto: i disturbi alimentari. Coraline diventa quindi, non solo una capsule, ma anche la personificazione di un percorso scritto a ritroso, una volta digerito e compreso. Coraline copre il suo corpo sottile con coprispalla pesanti, opachi, rigidi, come a salvare un proprio spazio vitale sempre più ristretto. Una speranza però c’è. Un bagliore che si tinge di rosso che ogni tanto fa capolino nel nero, dove ogni luce viene assorbita. La capsule è infatti costituita da cappe in tessuti pesanti che coprono il corpo proteggendolo dall!esterno. Lo stesso però viene lasciato scoperto e nudo di fronte agli altri e a noi stessi grazie a capi leggeri e trasparenti, come pantaloni oversize, vestiti lunghi o in lana lavorata in una maglia a uncinetto. Tutti i tessuti e materiali sono provenienti da deadstock, rigenerati o recuperati da pezzature fallate.

Coraline (textile capsule)
Le personalità hanno un colore e si concedono di essere blu. Il blu è lo stato d!animo infatti di chi si sente solo, affamato di emozioni, profondamente malinconico e in uno stato di limbo: è lo stato d!animo di chi soffre di dca. In questo capsule vengono approfonditi, perciò, in modo visuale i sentimenti e le emozioni di chi ha sofferto di queste patologie, utilizzando diverse tecniche ma sempre alla luce del colore blu. I tessuti si presentano frammentati, divisi, addirittura ribollono ma si ricompongono sempre alla fine. Sono insomma inesorabilmente vivi, nonostante tutto. L!ispirazione iniziale del progetto parte dai test psicologici dei colori e dalla mia esperienza personale in questo contesto. Rielaborando ciò che ho provato in quegli anni sono arrivata al riscrivere la mia stessa storia sotto forma di tessuto. I tessuti sono divisi in quattro sottogruppi ognuno dei quali approfondisce una parte del percorso nei disturbi alimentari (ossessione, malattia, confusione, terapia e ricostruzione).

Unheimlich
Wasn!t born just as a collection but as the transcription of a psychological experience. It!s the safe place where everyone can find their dimension thanks to a haptic experience. The col- lection mixes over garments with rough fabrics in a delicate body aesthetic. Dusty colors remembers of a silent world and of foggy villages near by the river Po, where I found again in its homes dowry made by bed sheets loomed worked bed sheets. Unheim- lich is the world where interior pain takes shape from what it!s the hardest to explain but the easiest to feel. It!s the darkest part inside of us that sometimes crawls outside

Coraline (sustainable fashion capsule)
What lasts when there is no color anymore? When you have no future and your youngness gets eaten fast by a as sneaky as well known monster: eating disorders. Coraline is, then, not just a capsule, but also the personification of path written backwords, once it!s understood. Coraline covers her thin body with heavy coats like she!d safe her vital space. There is still a hope. It!s a red glimpse that sometimes jumps out from the black, where every lights disappears. This capsule is in fact made by heavy capes that protects the body from the outside world. The very same one is let bare naked in front of other people and ourselves thanks to light garments as oversize pants and long crochet dresses.All the materials are deadstock or saved from damaged grading.

Coraline (textile capsule)
Personalities have a color and sometimes are blue. Blue is the mood of lonely people, of who is hangry of emotions and is dee- ply gloomy. It!s the mood of who suffers from eating disorders. In this collection I deepen, in a visual way, feelings and emotions of who suffers from eating disorders using different techniques. Fabrics are divided but they always get back together at the end. They!re alive after all. I in fact wrote my own stories in fabrics. They!re divided in four groups, each one of them deepens a part of my eating disorder path (obsession, illness, mess, therapy and reconstruction).