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Persona

Enrico De Marchi

University / School

Istituto Modartech

Sono sempre stato attratto dagli opposti, dai contrasti. Un giorno vidi per caso un artista giapponese che compì un gesto magnifico con un pennello altrettanto magnifico. Con il suddetto imbevuto di inchiostro nero puro, inondò un foglio di carta biancastra piuttosto grande con un movimento così sinuoso e armonico che mi fece venir voglia di provare. E così presenterò una capsule collection che scuota e che dispieghi la forza del contrasto vita e morte, abbandono e rinascita da un punto di vista filosofico. Uno stimolo ad entrare nel circolo virtuoso dell’innovazione, della creatività che fa partorire sempre qualcosa di nuovo attraverso un’analisi dei costumi e vestiari di fine ‘800 dell’epoca Vittoriana. Lo spiritismo e le teorie sull’ectoplasma sono il principio di una analisi che si collega alla tradizione del velo sul volto dei defunti, dei calchi e delle maschere, che fusi insieme conducono alla sintesi di una visione in continuo divenire. La collezione risulta fluida e dinamica proprio come i tessuti leggeri e cadenti quali chiffon, rasi e crepe di seta per sfatare il mito dell’abbigliamento da uomo rigido e costretto dando così spazio ad un incantevole contrasto.

I’ve always been attracted to opposites and contrasts. One day I stumbled across a Japanese artist who made a magnificent movement with their traditional brush soaked in pure black ink. He filled a rather large whitish sheet of paper with such a sinuous and harmonious movement that it made me want to try. And so I will present a capsule collection that shakes and unfolds the strength of the contrast between life and death, abandonment and rebirth from a philosophical point of view. A stimulus to enter the virtuous circle of innovation, of creativity that always gives birth to something new through an analysis of the costumes and clothing of the late 19th century of the Victorian era. Spiritualism and the theories on ectoplasm are the principle of an analysis that is linked to the tradition of the veil on the face of the deceased, of casts and masks, which fused together lead to the synthesis of a vision in continuous evolution. The collection is fluid and dynamic just like the light and sagging fabrics such as chiffon, satin and silk crepe to dispel the myth of rigid and constrained men’s clothing, thus giving space to an enchanting contrast.